
Dottore buongiorno, il suo percorso professionale è molto ricco e internazionale. Ci racconti come si è evoluto e cosa l’ha portata oggi a entrare come partner in Sales HUB.
Il mio percorso nasce nella consulenza internazionale: ho lavorato per diversi anni in IBM Business Consulting Services (acquisizione PwC) a Zurigo, dove mi sono occupato di progetti complessi di trasformazione finanziaria e IT per clienti globali come Nestlé, Firmenich e Philip Morris International. È stata un’esperienza determinante, perché mi ha insegnato il valore della metodologia, del rigore e del pensiero strategico nella consulenza.
Successivamente ho applicato quelle competenze in contesti molto diversi — medical devices, moda, pharma, distribuzione e startup — ricoprendo ruoli di CEO, CFO, consulente e partner operativo.
Negli ultimi anni ho maturato una convinzione profonda: oggi le imprese hanno bisogno non solo di consulenti, ma di partner capaci di unire competenze finanziarie, visione tecnologica e capacità di execution. Da qui nasce l’idea di costruire una nuova società di consulenza, con un approccio più concreto e integrato che si completa e identifica nei valori che ho trovato in Sales HUB.
Quale crede sia oggi il principale bisogno delle aziende italiane ed europee in termini di consulenza?
Le aziende chiedono chiarezza, velocità e concretezza. Cercano partner che le aiutino a leggere i numeri, ma anche a trasformarli in azioni, immediatamente. Spesso la consulenza tradizionale è molto analitica, ma poco applicativa. Io credo invece in un modello “ibrido”: strategia e implementazione devono convivere, perché la vera consulenza è quella che accompagna il cliente fino al risultato. Oggi la sfida è integrare finanza, dati e tecnologia per dare visibilità in tempo reale sulla performance aziendale e costruire processi più intelligenti e confortevoli per gli stakeholder.
Nella sua esperienza ha già operato come partner o advisor per progetti complessi. C’è un esempio che sintetizza il suo modo di lavorare?
Penso al progetto “Sinergy Rx-CHC” realizzato con Recordati per il cluster del Sud Europa. Ho coordinato la progettazione di un sistema di monitoraggio delle performance di vendita e dei KPI di mercato per Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
L’obiettivo non era solo creare un report, ma costruire un modello decisionale condiviso. Il valore stava nel metodo: ascolto degli stakeholder, analisi dei dati, individuazione delle “next best actions” e, soprattutto, integrazione delle funzioni aziendali attorno a obiettivi comuni.
Questo approccio, che combina strategia e operatività, è esattamente ciò che ho trovato in Sales HUB.
In che modo la sua esperienza tra corporate e startup può contribuire alla crescita di Sales HUB?
Ho imparato a muovermi su due binari complementari: la struttura e disciplina delle grandi aziende e l’agilità delle startup.
Da IBM e dalle esperienze multinazionali ho ereditato la cultura del processo, del controllo e della governance. Dalle startup, invece, la capacità di semplificare, di validare le idee rapidamente e di usare la tecnologia come leva abilitante.
Credo che una società di consulenza moderna debba saper integrare queste due dimensioni: essere metodica ma veloce, rigorosa ma creativa.
Vista la sua solida esperienza, quali sono i punti di forza di Sales HUB?
Immaginatela come una boutique di consulenza ad alto impatto, focalizzata su finanza, performance e innovazione.
Non un grande network generalista, ma un team snello di professionisti senior con competenze complementari.
Tre sono i nostri pilastri:
1. Strategy & Governance – supportare la direzione nella costruzione di modelli di controllo e di crescita.
2. Data & Digital Finance – integrare strumenti di analisi, intelligenza artificiale e automazione dei processi decisionali.
3. Execution & Change Management – accompagnare il cliente nella messa a terra delle soluzioni, fino ai risultati misurabili.
Se dovesse convincere un potenziale cliente a lavorare con voi, quale sarebbe la sua proposta di valore?
Direi: “Portiamo rigore e visione, ma anche risultati tangibili in tempi rapidi.”
Il nostro valore è la capacità di unire competenze consulenziali e manageriali, parlando la lingua del CFO, del CEO e del team operativo allo stesso tempo.
L’obiettivo non è fornire report, ma creare cultura, strumenti e processi che restino all’azienda e migliorino la redditività nel tempo.
Quali valori o principi guiderebbero la sua leadership come partner?
Trasparenza, responsabilità e collaborazione.
Credo in un modello di leadership inclusiva, dove il partner è un facilitatore di crescita e non solo un decisore.
Mi piace creare ambienti dove le persone si sentano parte di un progetto e dove il cliente percepisca una relazione di fiducia, non una semplice prestazione professionale.
Quali sono le competenze fondamentali e le caratteristiche distintive che lei ritrova in Sales HUB?
Capacità di leggere i numeri ma anche di interpretarli strategicamente. Team eterogeneo, con background in finance, data analysis, sales, marketing H.R. e digital transformation.
La multidisciplinarità è essenziale: oggi il valore nasce dall’intersezione tra competenze, non dalla specializzazione isolata.
E guardando avanti, qual è la sua visione a cinque anni?
Una realtà indipendente, solida e con una reputazione costruita sui risultati e sulla qualità delle persone.
Una realtà riconosciuta come partner di fiducia per imprese che vogliono crescere e innovare.
Se dovesse riassumere Sales HUB in una frase?
“Sales HUB unisce metodo, dati e visione imprenditoriale per trasformare le idee in azioni e dare valore concreto e misurabile.”